Dal 22 al 24 marzo torna “Motori & Sapori”

Compie 18 anni la manifestazione “Motori & Sapori – Miti e Leggende della Nostra Terra” che dal marzo 2002 l’Associazione di volontariato “La San Nicola” propone come grande appuntamento di festa ed aggregazione in città oltre all’organizzazione della “Sagra del Tortellino Tradizionale di Castelfranco Emilia” che si svolge ogni anno in settembre.
Felice, quindi, l’abbinamento tra i Sapori, con i prodotti enogastronomici della nostra terra, con la passione per i Motori, in particolare per quelli costruiti tra la Ghirlandina e le Due Torri, nel territorio castelfranchese che nel corso dei secoli ha visto transitare la Mille Miglia, il Motogiro e la Coppa Florio nel lontano 1908.
Un incontro unico fra le quattro ruote, i più bei motori d’Italia e la migliore gastronomia che vanta il patrocinio e la collaborazione della Regione Emilia Romagna, Provincia e Camera di Commercio di Modena, Città di Castelfranco, Motorvalley, Piacere Modena, Consorzio Modena a Tavola e di Slow Food. Dal 2016 Castelfranco fa inoltre parte del circuito “Città dei Motori”.
Sempre nutrito il programma che quest’anno dal 22 al 24 marzo prevede, oltre all’esposizione di auto d’epoca dei prestigiosi musei modenesi Panini, Stanguellini e Righini, le ultime creazioni di case costruttrici come Lamborghini e Pagani, mostra di Vespe storiche e moderne, autoraduno e motoraduno alla presenza di numerosi campioni e prove di abilità presso l’azienda Borghi alla Cavazzona.
Gran finale domenica pomeriggio, 24 marzo, con il tradizionale autoraduno delle supercar in Corso Martiri, per l’occasione chiuso al traffico veicolare, che si trasforma in un vero e proprio “paddock” scintillante di rosso con l’esposizione e il transito di auto Ferrari, De Tomaso, Bugatti ed altre. Per i “sapori” invece, banchi di prodotti enogastronomici provenienti da varie regioni e le eccellenze gastronomiche del territorio come Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Prosciutto di Modena, Parmigiano Reggiano, Mortadella di Bologna, Vino Bianco di Castelfranco Emilia, Lambrusco, Pignoletto e Nocino. Immancabile il “Tortellino Tradizionale di Castelfranco Emilia” prodotto a mano dalle laboriose sfogline castelfranchesi con pasta sfoglia tirata al mattarello e rigorosamente cotto e servito in brodo di cappone presso gli stand gastronomici. E se dicono che, nella cosiddetta “storia della cultura”, il “fare cose”, il manufatto, appartiene all’identità apollinea dell’Occidente, ecco celebrati i prodotti frutto del prolifico ingegno modenese in un connubio di arte motoristica e arte culinaria, famose nel mondo.
Insomma una gustosa occasione per celebrare imprese ad altissima tecnologia e tradizioni gastronomiche, non dimenticando l’aforisma di un altro celebre modenese, Vasco Rossi, «Dimenticare è facile: basta non ricordare». Un giusto modo per ricordare quanto è stato costruito dai nostri avi, bisnonni e bisnonne, nonne e nonni, padri e madri, e forse anche già da noi stessi, da lasciare ai nostri figli. Tracce di quanto creato con ingegno e impegno, nelle officine e nelle cucine.

Francesca Benassi

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Autore dell'articolo: Redazione