A “Modena Benessere Festival” salute naturale per corpo, mente e spirito. Il 24 e 25 novembre a ModenaFiere

Dall’oriente all’occidente, oltre 200 espositori specializzati in terapie olistiche e discipline bio-naturali si danno appuntamento sabato 24 e domenica 25 novembre a ModenaFiere. 500 massaggi gratuiti, oltre 30 conferenze sulla cultura del benessere olistico, 20 free class di yoga, un originale laboratorio non stop di “tea painting”, ovvero la pittura con il tè. E poi un’intera area dedicata al Tibet e alla pratica del Buddhismo. Per due giorni Modena diventa la capitale del benessere naturale

Dall’alimentazione biologica e vegetariana alla cosmesi naturale, dalle discipline per il corpo a quelle per la mente, dall’abbigliamento in fibre vegetali agli accessori ecologici ed ecocompatibili per la casa e la cura della persona. Settori diversi, con radici sia in oriente che in occidente, con un obiettivo comune: il benessere naturale. Le discipline olistiche o bio-naturali si occupano di preservare l’ottimale stato di benessere psico-fisico, di prendersi cura in senso globale della persona, di sollecitare le risorse di cui ogni individuo è dotato.

La quinta edizione di Modena Benessere Festival (www.modenabenessere.it) sabato 24 e domenica 25 novembre a ModenaFiere dà spazio a ognuno di questi ambiti, presentando un’offerta ricca di approfondimenti teorici e sperimentazioni pratiche, accompagnata dalla presentazione e vendita di prodotti e servizi con più di duecento aziende provenienti da tutta Italia.
Viene dato grande spazio alle dimostrazioni pratiche delle bio-discipline con la possibilità di sperimentarle personalmente nelle numerose free class condotte dagli insegnanti delle scuole più accreditate; oltre 500 massaggi e trattamenti gratuiti offerti non-stop nell’area relax, oltre 20 lezioni di yoga e tante conferenze – a ingresso libero – dedicate alla cultura del benessere olistico.

La novità 2018 è un’intera area dedicata alla cultura tibetana: è proprio l’affascinante e misterioso Tibet l’ospite d’onore di questa edizione; il lontano paese dell’Asia centrale è divenuto nel 1964 Regione autonoma, una provincia della Cina a statuto speciale. Un ricco calendario di eventi, organizzato dall’Istituto Samantabhadra di Roma, ha l’obiettivo di far conoscere l’affascinante civiltà tibetana e creare le condizioni favorevoli allo studio e alla pratica del Buddhismo Tibetano. Per due giorni i monaci sono impegnati nella realizzazione di un grande mandala di sabbia: si tratta di una vera e propria opere d’arte che viene realizzata allo scopo di portare pace e armonia e di stimolare consapevolezza e benessere interiore in chiunque lo osservi. Al termine delle due giornate i monaci procedono al rito della distruzione del mandala: un momento emozionante e denso di significato, che nella cultura buddista serve per ricordare la natura transitoria della realtà e della vita stessa.

Una curiosità: Modena Benessere Festival propone un laboratorio non stop di “tea painting”, ovvero la pittura con il tè. E’ una tecnica al 100% naturale e per questo adatta anche ai più piccini e a persone con problemi di allergia ai colori tradizionalmente utilizzati per dipingere. Non è necessario saper disegnare, è sufficiente aver voglia di mettersi in gioco, di lasciar andare l’istinto e magari scoprire un parte creativa che ancora non si conosceva.

Sono oltre 30 le conferenze gratuite che affrontano le varie declinazioni delle discipline olistiche con nomi importanti. Vengono approfonditi, tra i vari argomenti, la riflessologia plantare e facciale, l’ayurveda, il feng-shui e come l’ambiente è in grado di influenzare la nostra vita, le proprietà benefiche delle erbe spontanee.

Come conciliare i principi di una vita sana con la nostra quotidianità, fatta di spuntini veloci, scarsa attività fisica, stress da multitasking, intossicazione digitale, aperitivi alcolici, cene fuori con gli amici e nottate da leoni? Basandosi sui risultati dei più recenti e attendibili studi scientifici, Paolo Soffientini, ricercatore IFOM (centro di ricerca dedicato allo studio dei meccanismi molecolari alla base della formazione e dello sviluppo dei tumori, fondato da FIRC e AIRC) nel suo libro “Cent’anni da leoni” (Mondadori) svela quali sono le regole da seguire e le buone pratiche da introdurre per vivere in modo sano senza però rinunciare alla socialità e ai piaceri della vita. Passando in rassegna diversi stili di vita, Soffientini spiega perché le cose che amiamo possono farci del male e indica in che modo possiamo toglierci di dosso alcune vecchie abitudini sbagliate; l’autore mostra quali sono i limiti scientificamente tollerabili dal nostro organismo per ogni sostanza con cui interagiamo, volontariamente o meno, delineando il confine tra il giusto e il troppo (sabato 24 novembre ore 16.00, Sala 400).

Ci sono persone che sembrano attirare spontaneamente le coincidenze: non le semplici sovrapposizioni di casualità, ma quelle che Jung definiva “coincidenze significative” o “sincronicità”. In uno straordinario, magico momento, la nostra vita incrocia quella di altre persone che saranno fondamentali per i nostri progetti, oppure cogliamo indizi che ci spingono verso una decisione, o forze sconosciute ci indicano una direzione imprevista. Sono interventi del destino: talvolta si manifestano sotto forma di numeri ricorrenti, talvolta come premonizioni, ma sempre e comunque sono segni che ci aiutano, ci guidano e ci proteggono. Persino quando appaiono negativi, alla fine si riveleranno capovolgimenti benevoli che ci accompagneranno a realizzare il nostro disegno e a trovare il pieno appagamento. Da molti anni Marco Cesati Cassin studia le coincidenze significative, raccogliendo decine di storie e testimonianze inedite che attestano il loro potere. Nel suo libro “Le coincidenze che cambiano la vita” (Sperling & Kupfler), insegna a distinguerle dalle semplici casualità, a cogliere gli elementi rivelatori e a interpretarli con fiducia (sabato 24 novembre ore 14.00, Sala 400).

Tra gli ospiti più attesi c’è il giovane cremonese Nicolò Govoni, che incontra il pubblico domenica 25 novembre alle 16. “Celebrare la vita è farne il miglior uso possibile”, questo è il mantra di Nicolò, fondatore di una scuola per bambini rifugiati in Grecia e autore di “Bianco Come Dio” edito da Rizzoli. A vent’anni è partito per fare volontariato in un orfanotrofio in India, un’esperienza di tre mesi trasformatasi in quattro anni. Dopo essersi trasferito, Nicolò studia giornalismo alla Symbiosis International University, avvia un fondo per l’istruzione degli orfani nell’India rurale, e lavora per testate quali BBC e South China Morning Post. A ventiquattro anni torna in Europa, e rinuncia a un Master a New York per fare volontariato con i profughi dell’isola di Samos, in Grecia. Qui, dopo aver creato un programma educativo per bambini, fonda una ONLUS e una scuola che accoglie con un team internazionale d’insegnanti quasi 100 studenti ogni giorno (domenica 25 novembre ore 16.00, Sala 400).

Dove: Modena Fiere, Viale Virgilio, 70/90, 41123 Modena
Quando: Sabato 24 e domenica 25 novembre dalle 10 alle 20.
Quanto: € 7 intero, € 6 ridotto. E’ possibile acquistare il biglietto elettronico online sul sito a 6 €: si risparmia e si evitano code!
Infoline: Tutto il programma su www.modenabenessere.it

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Autore dell'articolo: Redazione