Bibendum si apre alla città: un “Convivio” culturale e culinario per tutti. Al via una stagione di eventi

A luglio è stata inaugurata la nuova sede a Modena e ora gli spazi del Convivio sono a disposizione della città. Bibendum Group per la prossima stagione propone un ricco calendario di appuntamenti dove il cibo è il fil rouge per conoscere culture diverse, imparare ad alimentarsi in maniera sana e gustosa, avvicinarsi al Natale. A partire da fine ottobre il pubblico potrà scegliere tra cene a tema, conferenze, degustazioni e brunch pre-natalizi: una vera e propria “food experience” che unisce il buono, il bello e il valore culturale della cucina. Si comincia il 26 ottobre con una serata corale dedicata alla cultura italoamericana, colonna portante dell’esperienza di vita e professionale della chef Marta Pulini: dialogano con lei alcuni autorevoli testimoni di questa contaminazione culturale

Creare un percorso tra storia e cucina, cibo e cultura e diventare un nuovo punto di riferimento culturale per Modena. E’ l’obiettivo di Bibendum Group, che circa due mesi fa ha inaugurato la nuova sede in via Ginzburg e ora vuole coinvolgere i cittadini con un palinsesto multiforme di appuntamenti. Quattro i filoni tematici e le tipologie di eventi: si parte dalla scoperta dell’identità culinaria di culture diverse da quella italiana con cene, menù e dialoghi a tema; si approfondisce il rapporto tra cibo e benessere con conferenze accompagnate da degustazioni; si scoprono le qualità e gli utilizzi di ingredienti e prodotti diversi, attraverso cene in collaborazione con Slow Food; ci si avvicina al Natale con atmosfere e brunch dai sapori nordici, grazie alla versatilità degli spazi.

E’ il Convivio a ospitare eventi e pubblico: un ampio open space modulare di quasi 250 metri quadri; si tratta di un ambiente versatile, dalle infinite possibilità di utilizzo, dove il cuore pulsante è rappresentato dalla cucina a vista, che rende possibile vivere l’esperienza di un live kitchen. Il Convivio è una struttura “su misura”, a servizio sia dei privati che delle imprese: è un luogo in cui organizzare un evento, una cena, una festa, ma diventa anche una sala adatta a un convegno o alla formazione.

Il primo appuntamento inaugura il filone tematico dedicato alla cucina tipica di altre culture. La cucina è una delle espressioni più profonde dell’identità di un popolo e di un Paese: è il frutto della storia e della vita dei suoi abitanti, diversa da regione a regione, da città a città, da villaggio a villaggio. Cultura della tavola significa prima di tutto civiltà, cioè l’insieme di usi e costumi, di stili di vita, di consuetudini e di tradizioni degli uomini che li condividono. Non è un caso che Bibendum abbia scelto di partire dalla cucina tradizionale italo-americana; Marta Pulini, executive chef e fondatrice di Bibendum Group, è un punto di riferimento della cucina italiana in America: ha vissuto a New York a lungo, là ha lanciato ristoranti come Bice, Le Madri, Coco Pazzo, 100 Lire, Tuscan Square.
E allora venerdì 26 ottobre il Convivio debutta con la cena a tema “Mamma mia dammi 100 lire”: a partire dall’unità d’Italia furono diversi milioni gli italiani emigrati negli Stati Uniti e questa canzone popolare, che ne racconta l’epopea, ne diventò il simbolo. La serata vuole essere un evento enogastronomico a più voci durante il quale, mentre si gustano e si riscoprono le ricette dei migranti italiani in America, Marta Pulini racconta la propria esperienza in un dialogo con Pino Luongo – uno dei protagonisti della ristorazione italiana in America, in grado di creare, fra gli anni Novanta e Duemila, un impero di locali, a New York e non solo – e Antonio Cherchi, profondo conoscitore della storia della ristorazione italiana negli USA, nonché membro del Comitato Esecutivo di Slow Food Italia. Fanno da sfondo alla cena un racconto per immagini e una selezione di brani musicali di autori e cantanti italoamericani, da Frank Sinatra a Lady Gaga, da Dean Martina a Madonna, da Perry Como a Bruce Springsteen.

“Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo” scriveva Ippocrate nel 400 a.C. Un concetto attualissimo, dal momento che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori si possono prevenire a tavola. Ma cosa significa nella quotidianità alimentarsi in modo sano ed equilibrato? Il secondo filone di appuntamenti vuole rispondere a questa domanda. Si comincia giovedì 15 novembre, a partire dalle 16, con l’incontro “Mangiare bene per vivere meglio”: l’alimentazione è un preziosissimo strumento di salute e in questa occasione oncologi, ginecologi, fisioterapisti e nutrizionisti indagano sul rapporto tra cibo, stili di vita e salute. Sarà presente, tra gli altri, il professor Stefano Cascinu, direttore della struttura complessa di Oncologia del Policlinico. L’incontro si chiude con una “degustazione consapevole” a cura di DiSanaPianta ed alcuni assaggi preparati da Marta Pulini da sempre portatrice nei suoi piatti della possibilità di incrocio tra gusto e salute.

Vivere slow, una riconquista. Per decenni l’imperativo è stato lo stile “fast life”, rappresentato non solo dai ritmi frenetici del quotidiano moderno, ma anche dalla standardizzazione dei gusti alimentari. Ora, però, la filosofia Slow Food si espande oltre i confini della buona tavola e arriva a influenzare le scelte di vita. Obiettivo: rallentare i ritmi di lavoro e consumo. Bibendum condivide questo punto di vista e se ne fa portavoce: nasce da qui la lunga collaborazione con Slow Food, che ora sfocia nel filone tematico di eventi realizzati in sinergia. Il primo appuntamento di questa rassegna, venerdì 30 novembre, è dedicato al più prezioso dei vini, lo champagne: “Nunc est Bibendum” non poteva che essere il titolo della serata. Viene proposta una cena che vuole condurre alla scoperta delle diverse note che ne compongono il sapore e l’odore, per imparare ad individuare le diverse uve che vengono utilizzate nella produzione. A guidare i commensali nel corso di questa esperienza “multisensoriale” Filippo Marchi, responsabile del vino per la Condotta di Modena, il quale ha anche scelto gli Champagne proposti, rigorosamente provenienti da piccoli produttori. Contestualmente Marta Pulini proporrà piatti diversi, realizzati appositamente sulla base delle caratteristiche organolettiche degli Champagne a cui saranno abbinati.

Il Convivio è uno spazio duttile ed eclettico, in grado di trasformarsi e di adattarsi a diverse situazioni: lo dimostra il quarto filone tematico che fa toccare con mano al pubblico questa versatilità. Dal 10 novembre fino al 31 dicembre il Convivio accompagna i visitatori verso il Natale, trasformandosi in un bosco invernale e portando a Modena l’atmosfera tipica della Scandinavia grazie a un allestimento suggestivo, in collaborazione con Garden Bulzaga di Faenza che proporrà in vendita oggettistica natalizia con suggestioni nordiche. Grazie al “Nordic Christmas in Modena” per tutto il periodo all’interno del Convivio si possono ambientare incontri, feste, cene di Natale, conferenze nel bosco; è possibile assaporare una colazione, un brunch o una cena nel cuore del Nord Europa senza allontanarsi da casa, gustando il finocchietto selvatico, l’aringa marinata, i mirtilli neri, il cardamomo e i famosi “smorgabord”. Dal lunedì al venerdì lo spazio è dedicato alle iniziative private e aziendali su prenotazione, nel weekend è aperto a tutti: il sabato sera con cene su prenotazione, il sabato e la domenica dalle 11,30 alle 16 con nordic brunch. Durante il brunch domenicale saranno organizzate scuole di cucina per bambini – a cura de La Bottega di Merlino – nell’attiguo “Ristoro”, adiacente alla grande cucina di Bibendum.

Infoline: Bibendum, tel.059. 235771

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Autore dell'articolo: Francesca