La “Madonna Assunta” di Guido Reni nella Chiesa di Santa Maria

Il quadro della ”Madonna Assunta” di Guido Reni che si trova nella chiesa di S. Maria, è la più importante e preziosa opera d’arte esistente a Castelfranco Emilia. Esso fu donato alla Chiesa ed alla Comunità Parrocchiale da Mons. Cristoforo Masini, bolognese, dottore in utroque, che fu Arciprete e Vicario Foraneo di Castelfranco dal 1616 al 1655. Le sue vicende storiche possono riassumersi in questa scheda cronologica:
1626 — nel mese di ottobre Mons. Cristoforo Masini commissiona al pittore bolognese Guido Reni un dipinto raffigurante la “Madonna Assunta” pressol’altar maggiore nell’abside della chiesa a lei dedicata e se ne assume totalmente le spese.
1627: dopo solo sei mesi il grande artista consegna l’opera, non nascondendo di averla sollecitamente e volentieri proprio perché è destinata a Castel Franco.
1627: il 16 maggio, in solenne processione, la splendida immagine viene introdotta ufficialmente in chiesa.
1650: Mons. Masini, col testamento rogato il 24 marzo dal notaio Avidali, affida alla cura dei parrocchiani il capolavoro come “…cosa unica … tesoro grandissimo… onore della Pieve e Matrice di questa Terra di Castel Franco, di bellezza indicibile, più divina che umana”.
1650: papa Innocenzo X con breve del 20 giugno commina la scomunica per chiunque osasse dolosamente asportare, danneggiare o guastare la sacra immagine
1708: per tutta la durata del blocco del Forte Urbano da parte delle truppe del Maresciallo
Wierich von Daun, in seguito al quale tutto il paese rimane occupato dai soldati, il quadro viene custodito in luogo sicuro a Bologna.
1797: l’arciprete D. Luigi Sammarchi e il segretario comunale Dr. Antonio Luigi Cocchi, per sottrarre il quadro alla requisizione ordinata dal comando dell’esercito francese, lo nascondono e tempestivamente lo sostituiscono con una copia che qualche anno prima l’arciprete D. Giacinto Stegani aveva fatto dipingere per ogni possibile evenienza.
1944: nel gennaio Mons. Luigi Roncagli, per timore dei bombardamenti aerei trasferisce il quadro a Montasico. Di là,
quanto i Tedeschi fanno evacuare il piccolo paese di montagna, viene portato a Bologna presso la Pinacoteca.
1983: “L’Assunta”, sottoposta ad opera di ripulitura presso la Soprintendenza, per la prima volta viene esposta all’ammirazione degli studiosi e di folle di visitatori nella mostra allestita a Bologna per il V Centenario della nascita di Raffaello.

di Arnaldo Dallolio, storico castelfranchese
Tratto dalla rivista “Fatti Nostri” – 1989

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Autore dell'articolo: Redazione