Modena Motor Gallery: al via domani a Modena Fiere tanti appuntamenti

Domani sabato 23 e domenica 24 settembre ModenaFiere ospita la quinta edizione di Modena Motor Gallery: oltre alla mostra “Le Ferrari di Sergio Scaglietti, maestro carrozzaio” e la coreografica asta di beneficenza “Barn Finds my love” sono tanti gli appuntamenti in programma come la proiezione, in anteprima mondiale, del cortometraggio “Nato sotto il segno del Toro” sulla vita e le creazioni dell’Ing. Ferruccio Lamborghini. Tra gli altri saranno presenti anche Leo Turrini e Mauro Forghieri

Nell’ambito della quinta edizione di Modena Motor Gallery, la mostra mercato di auto e moto d’epoca in programma domani e domenica 23 settembre a ModenaFiere, sono tanti gli appuntamenti da non perdere.
Tra gli altri saranno presenti il Museo Ferrari di Maranello, del Museo Enzo Ferrari di Modena, del Museo Lamborghini – che esporrà una splendida Miura oro – oltre al Museo Ferruccio Lamborghini di Funo e a collezioni private di Righini, Stanguellini e Panini. Non mancherà Pagani Automobili, che presenterà al pubblico due tra le ultime vetture create dall’atelier di San Cesario Sul Panaro: Pagani Huayra BC e Pagani Huayra Roadster.
Ricco il programma delle iniziative collaterali: sabato 23 settembre a partire dalle ore 11, presso l’Agorà ACI avrà luogo la presentazione del libro “Ferrari gli anni d’Oro/The Golden Years” di Leonardo Acerbi, alla presenza di Giorgio Nada e Mauro Forghieri, a seguire Leo Turrini intervisterà Horacio Pagani. Alle 12.35/13.00 (con replica alle 17.00) verrà poi proiettato, in anteprima mondiale, il cortometraggio “Nato sotto il segno del Toro” sulla vita e le creazioni dell’Ing. Ferruccio Lamborghini, di Mirko Cocco e Angelo Van Schaik. In soli 19 minuti i due registi riescono a entrare profondamente nell’intimità della famiglia Lamborghini. Il figlio Tonino e il nipote Ferruccio raccontano con emozione l’uomo dietro il logo del toro. Figlio di contadini, militare, uomo d’affari, ma soprattutto un abile meccanico, questo è Ferruccio Lamborghini. Nato nel 1916, sotto il segno del toro, cresce in un’era di guerra e di crisi. Tempi in cui l’umanità mostra il suo lato peggiore. Un periodo, però, in cui il progresso tecnologico avanza grazie all’evoluzione continua delle attrezzature belliche. Un progresso che nella mente geniale di Ferruccio Lamborghini si trasforma in applicazioni in ambito civile. Idee che realizzerà con successo subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Le innovazioni introdotte da Lamborghini segnano l’inizio di una meccanizzazione su larga scala del settore agricolo italiano. Nel documentario Tonino Lamborghini e suo figlio Ferruccio raccontano la passione del padre e del nonno, la sua ricerca senza fine per le soluzioni migliori, le più belle e tecnologicamente innovative.
Alle ore 14.15 sarà invece la volta del documentario “The ISO Rivolta Chronicles” di Edoardo Vojvoda, sulla storia del leggendario marchio milanese di automobili super sportive fondato da Renzo Rivolta con il supporto tecnico di Giotto Bizzarrini, allora giovane ingegnere fuoriuscito dalla Ferrari. Rivolta, sempre sensibile alle esigenze del mercato, decise all’inizio degli anni ’50 di iniziare la produzione di automobili. La prima fu l’Isetta, che oggi definiremmo una city car, che ebbe scarso successo in Italia, ma salvò la BMW dal fallimento. La casa bavarese ne acquistò la licenza e ne produsse più di 160.000. Rivolta intuì poi le potenzialità del mercato delle automobili lussuose e sportive. Rompendo una tradizione consolidata, Rivolta preferì usare i V8 americani, meno blasonati ma molto più affidabili. Il modello più famoso è la Iso Grifo, una gran turismo, progettata dalla Iso con il supporto di Giotto Bizzarrini e disegnata da Giugiaro per Bertone. L’impresa non decollò mai del tutto e la Iso Rivolta chiuse nel 1974, da un lato a causa della crisi petrolifera, dall’altro a causa dell’approccio artigianale alla produzione delle automobili, che erano troppo costose e poco competitive con la produzione di serie della concorrenza. Il documentario “The Iso Rivolta Chronicles” fa luce su questa realtà industriale quasi dimenticata, attraverso i racconti dei collezionisti e restauratori che ne hanno mantenuta viva la memoria negli anni. In esposizione a Modena Motor Gallery sarà presente anche un modello della Iso Rivolta.
Non mancheranno poi conferenze, come “Modena Automotive: the world is a small city”, a cura del prof. ing. Francesco Leali, coordinatore progetto Academy UNIMORE (Automotive Academy UNIMORE) (alle ore 15.30).
Da non perdere la grande mostra “Le Ferrari di Sergio Scaglietti, maestro carrozzaio”, dove non mancheranno le più belle ed esclusive Ferrari Scaglietti di grande valore storico e sportivo, tanto che l’esposizione è assicurata da Ciaccio Broker per un valore di 35 milioni di euro. Tra le auto presenti, una Ferrari 250 GTO originale del 1962 in lamiera, che avrà accanto il manichino verniciato in rosso. Sarà presente anche la rarissima Ferrari 340 MM 1953 #0294 della quale sono stati prodotti soltanto due esemplari: il modello con il telaio #0294 rappresenta infatti una delle due barchette carrozzate da Touring e poi da Scaglietti. Recentemente in un’asta internazionale è stata aggiudicata a 9 milioni di euro. Ma sono tante le iniziative organizzate nell’ambito della manifestazione: domani alle 17.00 appuntamento in piazza Roma davanti all’Accademia Militare con decine di auto Ferrari che formeranno una grande lettera “S” a simboleggiare l’iniziale di Scaglietti, in un evento organizzato in collaborazione con il Ferrari Club Italia e Scuderia Ferrari Club Enzo Ferrari.
E, ancora, un’asta a busta chiusa: “Barn Finds My Love, Rottami d’Amore”. Rottami di auto e moto prestigiose, scocche, telai, parti di automobili famose saranno battuti all’asta per ridare loro la possibilità di vivere una seconda vita. L’allestimento scenico, realizzato in collaborazione con Scuderia Modena Corse, sarà parte integrante dell’asta, e prenderà spunto dall’evento organizzato da Artcurial a Retromobile, a Parigi, due anni fa.
Grandi protagonisti dell’esposizione saranno poi gli artigiani, a cui sarà riservato come sempre uno spazio importante all’interno del padiglione dedicato ai commercianti d’auto. Sarà perfino possibile assistere dal vivo alle loro performance: dopo l’interesse suscitato nella precedente edizione, alcuni giovani mostreranno in diretta come si batte e si modella una lastra.
Spazio anche alle due ruote, con una mostra dedicata alle Lambretta e un’esposizione di moto inglesi.
La mostra mercato propone due padiglioni dedicati ai commercianti di auto e moto e ai Club e alle Associazioni più prestigiose, oltre ad editoria, automobilia, ricambi, accessori e oggettistica e una “Piazza dei Privati”, con 100 spazi in cui si potrà scambiare o vendere la propria auto o moto storica.

Orari:
sabato 23 settembre dalle 9.00 alle 19.00
domenica 24 settembre dalle 9.00 alle 18.00

Info: 059/4924794
www.motorgallery.it

 

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Autore dell'articolo: Redazione