Quando “Freccia” portò il mare a Piumazzo

Una “Freccia” andata a segno

Tratto dalla rivista “Fatti Nostri” – settembre 1986
“Pare che ne stiano combinando una grossa…  quelli di Piumazzo…” mi fa un vecchietto che non dimentica gli antichi bollori campanilistici contro quelli di San Cesario sul Panaro (Rubadonne) e contro quelli di Castelfranco, rei di aver tolto il titolo di “Comune” al paese un tempo dedicato a San Colombano e poi ribattezzato dai bolognesi col nome di “Piumacius” o “Plumacius” dedicandolo ad un non meglio identificato condottiero romano “Pius Macius” o al piumaccio di canna palustre che abbondava sulle rive dello Scoltenna che, in epoca romana, passava pressappoco ove oggidì passa la Muzza.
Comunque fosse stata la sua origine impressionava quel senso di complicità divertita che il vecchietto dava ad intendere con improvvisi ammiccamenti d’occhi e gesti espressivi di mani. Per approfondire la cosa tentai di far domande trabocchetto e, con fare noncurante, gli chiesi se per caso non si stesse preparando un goliardico “golpe” da buoni ”comunardi” di un tempo, per riottenere il titolo di Comune. “Ma che no!” mi rispose… ancorché i piumazzesi avessero già progettato di chiudere, per un giorno, tutti gli accessi al paese con l’intenzione di far pagar pedaggi ai non nativi che transitassero nei paraggi… “.
Ciò detto si fece evasivo alle mie domande e sibillino aggiunse… “Lò sgnauri ch’al vègna ed D’manga e al vdrà la maravaia”. Non resistendo alla curiosità… ho fatto una scappata prima a Piumazzo e con una certa sorpresa ho trovato che l’argomento misterioso era conosciuto da tutti: si stava costruendo una spiaggetta alla riminese proprio sulla via principale, dall’antica casa Marinelli alla Torre bolognese. Il temuto golpe era rientrato e l’affare “Freccia” risolto.
Annotai l’andirivieni della gente e le parole infuocate d’assenso e di dissenso dei soliti “ciacaroun” di paese simpaticamente attenti a buttare e rilanciare sentenze e notizie all’Est (La Bassa) all’Ovest (la Fiorita) e viceversa arricchendole di particolari a tal punto che alla fine non ci si capiva più niente.
E… da esperto piumazzese, trapiantato in quel di Castelfranco, mi sono detto “L’è bèla e bona” stavolta! Così la frecciata di Freccia … è andata a segno! Come volevasi dimostrare.
21 agosto 1986
La via è stata ripulita e all’incontro con Freccia lo sento bisbigliare… Sto finendo di pagare tutti i conti in sospeso… bella fatica… tutto è andato bene ma se pioveva ero rovinato! Adesso mi faccio un mese di ferie… che me lo merito!
A. C. Simonini, storico ed artista castelfranchese

 

”… dopo il successo dell’iniziativa “Rimini a Piumazzo” nell’agosto ‘86 Freccia riporta Piumazzo in riva al mare ed inventa “Viale Ceccarini ” Riccione dal 9 al 20 agosto 1987

Foto W. Comellini / Arcadia foto – Piumazzo

 

 

È tempo d’estate, di vacanze, viaggi, d’evasione.
Le valigie sono pronte: contengono, oltre agli indumenti intimi, i supporti per alimentare i sogni: il bikini, l’abbronzante, un abito da sera per i più raffinati.Quando si apriranno, in una camera d’albergo, liberamente, oltre a queste cose, le ansie e di turbamenti di un anno. Ma c’è chi rimane. E a loro chi ci pensa?
C’è sempre “Freccia”, l’estroso barista di Piumazzo che inventò una spiaggia fatta in casa nella via principale del paese con lo sfondo del Torrazzo, trapunto di ombrelloni e vele al vento.
La spiaggia di Freccia fece parlare il mondo: giornali e televisioni se ne occuparono per una settimana ed a ripensarci, oggi, quell’esperienza appare ancor più sbalorditiva.
Riprovarci? Sì, ma attenti a non ripetersi: il mondo d’oggi brucia in fretta i suoi idoli. Freccia ci pensa un anno intero ed ancora una volta elabora una proposta esotica ed affascinante. Dunque: il paese si vuota ma lo si può riempire; o meglio, trasformare, con l’inventiva, e riportarlo al mare, come l’anno prima, con meno sabbia ma un tocco in più d’eleganza. Un viale di palme (vere), negozi agghindati, luci soffuse primo Novecento, un terrazzo romantico, piano bar, orchestrine, ristorante, american bar e il chiostro della piadina.
Piumazzo s’accende di fantasia fra cascate e giochi d’acqua, colorati e luminescenti. Ora occorre un nome e cosa c’è di meglio di “Viale Ceccarini”, la via più prestigiosa delle vacanze estive? Freccia va a Riccione, dalle autorità, e chiede il gemellaggio. “Come” rispondono sbalorditi “Viale Ceccarini con via dei Mille, a Piumazzo? Nemmeno si trattasse di via Montenapoleone!”. Poi sorridono, convinti. E’ di nuovo il trionfo della fantasia. Appuntamento dunque in Viale Ceccarini — Piumazzo dal 9 al 20 agosto.

Giovanni Santunione
Tratto dalla rivista “Fatti Nostri” – settembre 1987

Le iniziative di Freccia si sono così succedute:
1986 Rimini a Piumazzo
1987 Viale Ceccarini
1988 Thaiti a Piumazzo
1989 Las Vegas

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Autore dell'articolo: Redazione