I “Cantastorie”

1975 – Il Gruppo “Gli Allegri Cantastorie”. Marino Piazza, Dina Boldrini, eletta nel 1973 “Trovatore d’Italia”, la massima onorificenza artistica con la quale fino al 1975 venivano premiati annualmente in campo nazionale i cantastorie italiani, il figlio Gianni Molinari e il padre Adelmo Boldrini.

 

I Cantastorie, come li intendiamo oggi, sono personaggi che hanno cominciato a vagare nelle piazze alla fine del 1800. Si può ricordare nei primi anni del 1900 tipici personaggi come il Ragni a Bologna e “Tajadela” a Modena negli anni ‘20.
Erano cantanti imbonitori che intrattenevano il pubblico nelle piazze, nelle osterie, nelle fiere e nei mercati per vendere poi fogli volanti di canzonette e “zirudelle”, poesie in rima baciata in vernacolo tipico bolognese ma diffuse anche in tutta l’Emilia e che traevano spunto da accadimenti realmente accaduti.
Piccole storie che accendevano l’interesse e la fantasia delle masse popolari. Le zirudelle venivano anche raccontante nelle stalle ove la gente si ritrovava per svago o nelle occasioni di feste o di matrimoni.
Direttamente dalla tradizione del bolognese di Giuseppe Ragni, cantastorie e storico “imbonitore” del Mercato “La Piazzola” di Bologna, nel nostro territorio si affermarono Marino Piazza, “Tajadela” e Adelmo Boldrini, classe 1906, della Cavazzona, valido e simpaticissimo artista scomparso nel 1985 a cui recentemente, proprio alla Cavazzona, è stata intitolata l’omonima via.

 

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Autore dell'articolo: Redazione