I Lambruschi DOP di Modena: i numeri e le caratteristiche

Il Lambrusco ancor prima di essere il nome di una famiglia di vitigni e di un vino identifica un territorio esclusivo dal quale ha avuto origine.

Diversi sono gli elementi dai quali si coglie l’importanza che ha la vitivinicoltura a Modena: i 7.690 ettari di superficie vitata dei quali 6.207 coltivati con i vitigni Lambrusco, l’azienda vinicola più antica della regione Emilia-Romagna, la presenza della cantina sociale più? antica d’Italia in attività, tre cantine sociali che hanno festeggiato il centenario dalla loro fondazione, ma soprattutto il fatto che la vitivinicoltura a Modena significa “Lambruschi DOP”, ovvero vini a Denominazione di Origine Protetta, ovvero:
Lambrusco di Sorbara;
– Lambrusco Salamino di Santa Croce;
– Lambrusco Grasparossa di Castelvetro;
– Lambrusco di Modena.
Con una produzione media annua di 35,5 milioni di bottiglie i Lambruschi DOC modenesi generano un valore economico al consumo di 110 milioni di euro.
Gli elementi che caratterizzano il Lambrusco DOP:

Base ampelografica:
Per produrre un lambrusco DOP si devono utilizzare i vitigni della famiglia Lambrusco: Lambrusco Grasparossa, Lambrusco Salamino, Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Marani, Lambrusco Maestri, Lambrusco Montericco, Lambrusco Oliva, Lambrusco a foglia frastagliata, da soli o congiuntamente, nella misura minima dell’85%. Possono concorrere, da sole o congiuntamente, le uve provenienti dai vitigni Ancellotta, Malbo gentile, Fortana, fino a un massimo del 15%;
Lambrusco di Sorbara: Lambrusco di Sorbara 60% (minimo) e lambrusco Salamino di Santa Croce 40% (massimo), altri Lambruschi e uva d’oro max 15%.
Lambrusco Salamino di Santa Croce: lambrusco salamino 85% (minimo) altri lambruschi, Ancellotta , Fortana, 15%
Lambrusco Grasparossa di Castelvetro: lambrusco Grasparossa 85% (minimo) altri lambruschi e Malbo Gentile 15%
Lambrusco di Modena: deve essere prodotto con uve Lambrusco nella misura minima dell’85%. Possono concorrere, da sole o congiuntamente, le uve provenienti dai vitigni Ancellotta, Malbo gentile, Fortana, fino a un massimo del 15%

Zona di produzione:
La zona di produzione, ovvero l’area di coltivazione delle uve destinate alla trasformazione dei vini designati con la denominazione di origine controllata comprende territori con suoli omogenei.
I terreni della pianura caratterizzati da energia dirompente e da una ricchezza di sali minerali che ritroviamo nel profumo netto, pulito, persistente del Lambrusco di Sorbara e nel sapore asciutto del Lambrusco Salamino di Santa Croce.
I terreni della zona collinare e subcollinare a sud della via Emilia sono posati, riflessivi, e si esprimono nel profumo vinoso e nella spuma compatta del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro.

2005 – Lambrusco Grasparossa – Fondo A. C. Simonini – Piumazzo

 

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Autore dell'articolo: Redazione