La Madonna del Voto

Il monumento in marmo, che si trova tra la via Emilia e la chiesa parrocchiale di Santa Maria rappresenta sicuramente uno degli aspetti storico-artistici più importanti della storia di Castelfranco. Per sentire parlare per la prima volta della statua bisogna infatti risalire indietro nel tempo fino al 1631, anno in cui nell’Italia del Nord scoppia la terribile peste descritta dal Manzoni, che portando morte e paura ovunque spinge i castelfranchesi a rivolgersi alla Madonna supplicandola di difendere la cittadinanza dal terribile morbo. In segno di riconoscimento per lo scampato pericolo, con la scomparsa dell’epidemia, gli abitanti eressero una statua in marmo dedicata alla Madonna. Nel 2014 l’opera, attribuita a Clemente Molli, pittore e scultore già consigliere degli Estensi per la realizzazione della loro formidabile raccolta di opere pittoriche, è stata restaurata a cura del “Lions Club Castelfranco Emilia e Nonantola” con la pulitura delle quattro lapidi marmoree in latino e l’apposizione delle relative targhe in lingua italiana.

Devozione alla Madonna del Voto: “La Fiorita”
Ogni anno, l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, ha luogo una breve visita alla Madonna del Voto e le si porta un fiore. Il motto è: “Un fiore e il mio cuore”, ad indicare l’amore per lei e la sua protezione sulla città e su tutti gli abitanti.

 

 

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Autore dell'articolo: Redazione