Gaetano Pancaldi – Il Tortellino

Il Tortellino di Gaetano Pancaldi, artista castelfranchese

 
Gaetano Pancaldi è pittore che il “mestiere di pittore” l’ha scoperto in se’ e portato avanti da autodidatta con risultati di qualità sorprendente. Partito negli anni ’40 dalle semplici rappresentazioni del mondo e della realtà paesana, è passato attraverso la rappresentazione “metafisica” di oggetti e nature morte negli anni ”60 e successive rappresentazioni del l’uomo di fronte alla realtà di un mondo che stava cambiando. Una sorta di autonomi “Urli” dell’uomo di Munch di fronte alla perdita di propri riferimenti, davanti alla realtà ed al futura angoscianti. Nel nostro mondo contemporaneo sempre più frenetico, disincantato e cinico, con la fantasia e la creatività solo riservate a cogliere il “profitto” maggiore possibile, crudelmente e senza scrupoli, con poca disponibilità a concedere attenzione a chi è debole o handicappato, per chi ha conosciuto realtà diverse, dubbi ne sorgono molti. “Tanino” Pancaldi con la sincerità e la passione che gli sono propri “rifluisce” e trova ispirazione e conforto nel perduto mondo contadino con la rappresentazione- a ravvivare il ricordo- della vita e delle tradizioni di un tempo scomparso. Il tutto visto attraverso gli occhi curiosi e meravigliati del bambino che ancora ingenuo ed integro vive in lui. Il quadro, realizzato in onore della “Festa di S. Nicola – Sagra del Tortellino”, è l’ambientazione, dettagliata e puntigliosa, della preparazione del tortellino nella cucina contadina anni ’30/40.
 
Gino Maccaferri

Tratto dalla rivista “Fatti Nostri” – anni ’90

 
Il quadro è attualmente di proprietà ed esposto presso il Ristorante “Caffè Grande” in Corso Martiri 250
 

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Autore dell'articolo: Redazione