Diploma a sorpresa: Massimo Bottura ora è Maestro Assaggiatore

Ieri sera sul palco del 50° Palio di San Giovanni a Spilamberto lo chef migliore del mondo ha ricevuto un diploma ambito: quello di Maestro Assaggiatore, la carica più alta per gli intenditori di Balsamico Tradizionale. Da ieri la Consorteria del Balsamico Tradizionale può contare ufficialmente su un discepolo in più, e per giunta un discepolo illustre: nel corso della premiazione del 50° Palio di San Giovanni – ieri sera a Spilamberto – il Gran Maestro ha consegnato a sorpresa Massimo Bottura il diploma di Maestro Assaggiatore. Si tratta di un titolo prestigioso che, nei casi “tradizionali”, arriva alla fine di un lungo percorso: attualmente i Maestri sono 185, per diventarlo devono essere trascorsi 8 anni dal titolo di Allievo assaggiatore, bisogna superare un severo esame e avere effettuato almeno 80 assaggi all’anno. “Oltre 25 anni di esperienza in cucina l’uno, almeno 12 anni di invecchiamento l’altro, entrambi modenesi DOP. È un legame antico e tenace quello che unisce il migliore chef al mondo all’ABTM, prodotto da lui prediletto in quanto racchiude l’animo modenese caparbio, creativo, paziente – sottolinea Luca Gozzoli, Gran Maestro della Consorteria di Spilamberto – E nella cucina di Massimo, il principe tra gli ingredienti della sua terra è proprio l’Aceto Balsamico Tradizionale, che lo chef non perde occasione per valorizzare nelle sue trasferte in Italia e all’estero. In particolare, il suo sodalizio con la Consorteria di Spilamberto dura da lungo tempo: basti pensare che la sua batteria personale è a balia da anni presso l’acetaia sociale della Consorteria. Questo diploma, dunque, non è un semplice riconoscimento ad honorem, ma è ampiamente guadagnato sul campo!”.

Ora anche a Massimo Bottura spettano diritti e doveri del nuovo incarico, come il compito di guidare i tavoli di assaggio nel corso dell’annuale gara del Palio di S. Giovanni, riservata ai campioni di Aceto Balsamico Tradizionale prodotti nei territori degli antichi domini estensi. Sempre i Maestri accompagnano la crescita degli aspiranti Allievi assaggiatori nel percorso di degustazione e alcuni di loro contribuiscono a certificare, presso la Camera di Commercio, il rispetto dei canoni per la produzione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop.

 

 

 

Condividi su / Share on:

Autore dell'articolo: Francesca