Ciocapiât con la Panzata

Insalata di radicchio di campo condita con pancetta di maiale

Vi presento la ricetta antica di una verdura sana ed unica che ha resistito ai moderni diserbanti che hanno portato alla decadenza di tutte le migliori verdure campagnole che nascono naturalmente, perciò approfittate della stagione ancora propizia per cercare nei campi finché se ne trovano ancora. Voi chiamateli come volete, “strecapogn”, “sgarbloun”, “poti”, “radéc ed camp”, però io li chiamo come mi ha insegnato mia madre “Ciocapiât”: alla fine sono sempre gli sgarbelloni sono buoni cotti o crudi, a piacere.

Ecco la ricetta: tagliare a dadini della pancetta o del lardo fino. A piacimento aggiungere dell’aceto. Quando tutto è disfatto e caldo, vuotarlo sopra ai ciocapiât preparati a parte in una terrina spalmata all’interno con uno spicchio d’aglio che dà sapore e profumo. Mangiare il tutto con fette di polenta arrostita o ai ferri. Si possono mangiare anche cotti, facendoli rosolare dell’aglio in olio di oliva. Quando l’aglio è rosolato toglierlo e condire la verdura cotta aggiungendo un po’ di formaggio. Consiglio della signora Pina: ritornate all’antica e al naturale, la verdura sopraindicata va bene per l’intestino e per la circolazione del sangue. Una volta i nostri padri e i nostri nonni bevevano anche l’acqua del radicchio perché, dicevano, purifica il sangue.

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Autore dell'articolo: Redazione